Roma continua a reinventare il proprio concetto di lusso. E questa volta lo fa guardando dall’alto i suoi tetti, attraverso una piscina sospesa che promette di diventare uno degli indirizzi più fotografati della Capitale. Nel cuore della città, a pochi passi dalla leggendaria Via Veneto, ha aperto il 10 ottobre Experimental Roma, il nuovo hotel del gruppo francese Experimental, che porta nella Città Eterna una visione contemporanea dell’ospitalità.
Non il classico albergo di lusso, ma un luogo pensato per vivere Roma attraverso il design, la gastronomia e un’atmosfera sofisticata, capace di richiamare l’eleganza della Dolce Vita senza rimanere ancorata al passato.
Il progetto nasce dalla trasformazione di un ex edificio bancario, oggi completamente ripensato per accogliere viaggiatori internazionali alla ricerca di esperienze autentiche e ambienti dal carattere riconoscibile.
Un nuovo indirizzo del lusso nel cuore di Roma
Con 82 camere e suite, Experimental Roma si inserisce nel panorama dell’hotellerie romana puntando su un’identità precisa: combinare il fascino storico della Capitale con un linguaggio estetico contemporaneo.
Il progetto degli interni è firmato dal designer francese Rodolphe Parente, che ha interpretato gli spazi attraverso materiali ricercati, dettagli architettonici e un’attenta combinazione di colori, arredi e superfici.
L’obiettivo non è riprodurre l’immagine tradizionale del grande hotel romano, ma creare ambienti capaci di evocare la sensazione di una residenza privata, dove ogni dettaglio contribuisce a costruire un’esperienza personale.
La posizione rappresenta un altro elemento distintivo. Via Veneto, simbolo internazionale della Roma degli anni Sessanta, torna a essere protagonista di una nuova stagione dell’ospitalità di alta gamma, attirando investimenti e progetti che ne reinterpretano il patrimonio culturale.
Una piscina sospesa sopra i tetti della Capitale
Il vero elemento scenografico di Experimental Roma si trova sul rooftop. Qui, una piscina sospesa con vista panoramica sui tetti della città diventa il simbolo di un’idea di lusso che privilegia l’esperienza rispetto all’ostentazione.
La terrazza è concepita come uno spazio da vivere durante diversi momenti della giornata: dalla tranquillità delle ore mattutine fino all’aperitivo serale, quando la luce del tramonto trasforma il panorama romano.
Accanto alla piscina trova spazio un cocktail bar panoramico, destinato a diventare uno dei punti di riferimento dell’hotel. È proprio questa dimensione, sospesa tra ospitalità e lifestyle, a caratterizzare il progetto. Non soltanto camere in cui soggiornare, ma ambienti capaci di attrarre una clientela interessata alla socialità, alla mixology e a un modo diverso di vivere la città.
La gastronomia di Giovanni Passerini incontra Roma
Un ruolo centrale nell’esperienza di Experimental Roma è affidato alla gastronomia. La proposta culinaria porta la firma di Giovanni Passerini, chef romano che ha costruito gran parte della propria carriera a Parigi, affermandosi attraverso una cucina personale, profondamente legata alla tradizione italiana ma aperta alle influenze internazionali.
Il suo coinvolgimento rappresenta un ponte ideale tra Roma e Parigi, due città che condividono una lunga tradizione di eleganza, cultura gastronomica e convivialità. L’obiettivo è proporre una cucina riconoscibile, capace di valorizzare ingredienti, stagionalità e tradizione senza rinunciare a un’interpretazione contemporanea. Il ristorante diventa così parte integrante dell’identità dell’hotel, contribuendo a trasformarlo in una destinazione anche per chi vive nella Capitale.
La nuova Dolce Vita parla il linguaggio del design
Experimental Roma arriva in un momento particolarmente interessante per l’ospitalità romana. Negli ultimi anni, la Capitale ha attirato l’attenzione di alcuni dei principali operatori internazionali del settore alberghiero, consolidando il proprio ruolo tra le destinazioni europee più desiderate dai viaggiatori di fascia alta.
Ma il concetto stesso di lusso sta cambiando. Accanto ai grandi alberghi storici, cresce l’interesse per strutture capaci di offrire design distintivo, gastronomia d’autore, privacy ed esperienze personalizzate.
È in questo scenario che si inserisce Experimental Roma, con una proposta che guarda a una generazione di viaggiatori abituata a scegliere un hotel non soltanto per la posizione o il livello dei servizi, ma anche per la sua identità.
La nuova Dolce Vita non rinuncia al fascino di Roma, ai suoi palazzi e alle sue terrazze. Semplicemente, li interpreta con uno sguardo diverso. E forse è proprio questa la chiave del nuovo lusso romano: non cercare di ricreare il passato, ma trasformare l’eredità della città in un’esperienza contemporanea.

Esploro il lusso con uno sguardo contemporaneo, intrecciando tradizione e innovazione. Dalle ultime tendenze dell’alta orologeria ai retroscena delle maison più prestigiose, le mie parole catturano l’essenza di un universo esclusivo, con una sensibilità unica per il design, l’arte e l’ospitalità di altissimo livello.